Il giallo è un genere, per me, strano, sicuramente dal comportamento singolare. Perché, laddove dovrebbe fare della tensione narrativa il suo elemento di traino, decide di fornire anche conforto e comodità a chi si avventura tra le sue pagine, rendendo impossibile staccarsi dalle vicende narrate e facendo sviluppare una certa affezione per i personaggi. Accade col giallo classico, certamente, ma ci sono serie che ricalcano perfettamente i canoni del genere.
Mi riferisco alla serie de "La cameriera" firmata da Nita Prose e che ha per protagonista Molly Gray, una cameriera al Regency Grand Hotel di New York.
Intanto, se non conoscete Molly Gray, vi consiglio di recuperare i tre precedenti volumi della serie - La cameriera, L'ospite del mistero e Il portafortuna - che ve la presenteranno e vi permetteranno di innamorarvi di lei. Dopodiché, fiondatevi senza esitazione sull'ultimo romanzo arrivato in libreria a luglio, e che si intitola "Il segreto della cameriera" edito, come i precedenti, da La nave di Teseo.
Nel quarto volume della serie, ritroviamo Molly Gray fresca di promozione a Governante e Responsabile degli Eventi Speciali del Regency Grand Hotel. Molly convive con Juan, il fidanzato che le ha chiesto di sposarlo e che sta facendo di tutto affinché possano avere il matrimonio dei loro sogni, pur nella loro semplicità.
Le loro giornate trascorrerebbero tranquille, se non fosse che il popolare reality "Tesori nascosti" decide di ambientare una puntata al Regency e, vista la popolarità del programma e dei due conduttori Baxley Brown e Thomas Beagle, sono tutti in fermento.
Il reality, infatti, si occupa di valutare oggetti antichi e di stabilirne il reale valore, alla ricerca di cimeli preziosi che valgano milioni.
In occasione della location nell'hotel, ogni dipendente potrà sottoporre ai due esperti d'arte dei cimeli, qualora li posseggano, e di farseli valutare.
Molly ha da sempre una scatola di scarpe con vecchie cianfrusaglie che le ha lasciato sua nonna Flora e decide di farle vedere ai due presentatori, poi Juan le propone di inserire nella scatola anche quello che lui chiama huevo d'oro, il Fabergé sul piedistallo nella vetrinetta delle tazze, che Molly ricorda essere lì da sempre.
"Ma non possediamo opere d'arte," ha detto Juan. "L'unica cosa preziosa qui dentro sei tu."
Tutto avviene molto velocemente, a una velocità tale che la stessa Molly non capisce cosa sia successo: lei prende posto davanti ai due presentatori, apre la scatola di scarpe, presenta una tazza e viene scartata, poi alza l'uovo, i due uomini restano esterrefatti di fronte alla bellezza di quella piccola opera d'arte e, dopo averlo osservato, emettono un primo verdetto: il valore si aggira attorno ai cinque milioni di dollari!
Molly sviene, il caos si scatena attorno a lei e, quando riapre gli occhi, è catapultata in una realtà completamente inaspettata.
È qui che prende avvio il giallo.
Da questo momento, ci rendiamo conto che i capitolo alternati tra la voce di Molly e quella della giovane Flora Gray sono trama e ordito del nostro tessuto narrativo e che, da una scatola di scarpe mezza sbrindellata, possono venire fuori diverse vite.
«Gran parte della mia vita è stata vissuta nella massima invisibilità, ma nell'ultima settimana tutto è stato stravolto.»
"Il segreto della cameriera", rispetto ai capitoli precedenti della saga, si concentra più sulla ricostruzione della storia famigliare di Molly che sulla soluzione del caso.
Si aggiungono nuovi tasselli alla vita della giovane donna, si trovano risposte a quesiti che finora risultavano misteriosamente lasciati da parte e, finalmente, vedremo fare capolino il tanto agognato lieto fine. Una carezza per il cuore di tutti i fan di Molly!
Tra lunghi flashback degli anni dell'amore tra Flora Gray e John Preston, fino al presente, con Molly stretta nelle spire dei meccanismi commerciali dei social e della televisione, il romanzo intrattiene senza sforzo il lettore affezionato, felice di ritrovarsi nelle atmosfere confortevoli della serie e in compagnia dei personaggi che abbiamo imparato ad apprezzare.
L'autrice canadese - che ad aprile 2027 tornerà in libreria con il primo libro che non rientra nella serie della cameriera, col titolo originale di Emerald Lake - conclude questo capitolo (e la serie, forse?) con quella tenerezza che tutti noi lettori sognavamo per Molly e che mi ha lasciato col sorriso sulle labbra di fronte alla vita che a volte va semplicemente come deve andare.
Per me, Molly e il Regency restano una piccola oasi confortevole, dove il genere del giallo classico è perfettamente al sicuro e pronto a rinnovarsi ancora e ancora per i suoi lettori.
[libro omaggio della casa editrice]
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